tengo

Significato di tengo.

transitivo
  1. Prendere in mano qualcosa, afferrare (anche + in, con, per ): t. in mano un libro; t. la racchetta con la sinistra; t. il coltello per il manico; anche tr. pronom. : tenersi il cappello perché non voli; fig. : tenersi la pancia (dalle risate), ridere a più non posso.
  2. Di un supporto, mantenere qualcosa sospeso o in una certa posizione, sostenere.
    quattro pilastri tenevano l'intera struttura
  3. Mantenere qualcosa in proprio possesso.
    può t. i soldi che le avevo prestato
    mi sono tenuto il motorino perché mi serviva
  4. Continuare a indossare qualcosa, non levarselo di dosso.
    tieni il cappotto, fuori piove
    mi sono tenuto la sciarpa: faceva freddo
  5. Riferito a una parte del corpo, mantenerla in una certa posizione (+ compl. predicativo dell'ogg.): t. gli occhi aperti; t. le braccia alzate; + a.
    tenetegli le gambe sollevate
  6. Riservare a qualcuno o a qualcosa un certo trattamento, trattare.
    lo ha sempre tenuto come un figlio
    guarda come tieni la tua stanza!
    t. male i propri libri
  7. Reputare.
    come egli molto l'amava e molto bella la teneva
  8. Conservare qualcosa in un certo luogo, custodire (anche + in ): t. i soldi sotto il materasso; t. la macchina in garage, i vini in cantina; il latte va tenuto in frigo.
  9. Costringere qualcuno in una condizione (anche + compl. predicativo dell'ogg.).
    t. qualcuno recluso
    prigioniero
    in ostaggio
  10. Avere qualcuno alle proprie dipendenze.
    tiene un maggiordomo svizzero
  11. Mantenere animali provvedendo al vitto e all'alloggio: non costa tanto t. un gatto; anche, lett., riferito a persone.
    a sua posta tenendola in una casa a Camaldoli
  12. Avere in gestione, gestire.
    t. una trattoria
    un negozio di abbigliamento
  13. Avere o possedere qualcosa: tengo una casa favolosa; tengo famiglia, per indicare che certe scelte sono dettate da esigenze materiali.
  14. Ottenere un obiettivo.
    e tiene un premio Ch'era follia sperar
  15. Nel gergo del giornalismo, continuare a dare spazio a notizie o servizi di nessun interesse, nella speranza di futuri sviluppi.
  16. Riferito a discorsi, lezioni, ecc., compiere, svolgere: t. un discorso, una lezione, un comizio; t. un corso di filosofia teoretica, un seminario all'università.
  17. Di persona avara, trattenersi dallo spendere: “Perché tieni?” e “Perché burli?” (Dante), come accuse reciproche scambiate fra avari e prodighi.
  18. Trattenere qualcuno in un luogo, spec. per fargli fare qualcosa: t. qualcuno a cena; + a e inf.
    il mio capo mi ha tenuto a lavorare tutta la sera
  19. Riferito a un impulso, riuscire a contenere, frenare.
    t. il pianto
    le lacrime
    la collera
  20. Nel linguaggio musicale, far durare un suono, prolungare.
    t. una nota
  21. Nel linguaggio militare, conservare tenacemente una posizione difendendola dagli attacchi del nemico.
    i nemici tenevano lo sbocco della valle
  22. Mettere da parte qualcosa, anche per altri; conservare, serbare (anche + a ).
    ho tenuto i biglietti del teatro per ricordo
    terrò la posta durante la tua assenza
    ti ho tenuto l'articolo sul risorgimento
  23. Prendersi cura di qualcosa per conto di qualcuno, provvedere (anche + a ).
    potresti tenermi il gatto per qualche giorno?
  24. Assumere un certo comportamento, adottare.
    t. un comportamento esemplare
    cerca di t. un certo contegno durante la cerimonia
  25. Rispettare ciò che è stato promesso, mantenere.
    t. la parola data
    le promesse
  26. Di un oggetto, occupare un certo spazio.
    la libreria tiene tutta la parete
  27. Mantenere una certa direzione, spec. di veicolo o imbarcazione.
    t. la destra
    t. il sentiero
    la nave sta tenendo la rotta
intransitivo
  1. Resistere a una pressione, a una spinta (anche + a ).
    lo scaffale tiene al peso dei libri
    l'ancora tiene
  2. Sopportare bene le difficoltà, reggere (anche + a ).
    il paese tiene nonostante la crisi economica
    la squadra tiene agli attacchi avversari
  3. Di un argomento, una tesi, ecc., essere coerente o plausibile: un'ipotesi, un ragionamento che tiene; giustificazioni, scuse che non tengono.
  4. Di entità economica, rimanere stabile.
    i titoli azionari hanno tenuto
  5. Protrarsi nel tempo, durare.
    un amore che ha tenuto nonostante le crisi
  6. Somigliare (+ da ).
    tiene tutto da sua madre
  7. Partecipare della natura di qualcuno o qualcosa (+ di ).
    quello ingrato popolo maligno Che discese da Fiesole ab antico E tiene ancor del monte e del macigno
  8. Sostenere qualcuno nelle sue posizioni (+ per ).
    se tieni per me, votami
  9. Attribuire grande importanza a qualcuno, voler bene (+ a ): tengo molto a lei; anche nella forma tenerci.
    se a lei ci tieni, non te ne andare
riflessivo
  1. Reggersi a un sostegno, sorreggersi (+ a ).
    t. al corrimano
    t. al braccio di qualcuno
  2. Trattenersi bloccando un impulso, controllarsi (anche + da o da e inf.): non mi tenevo più (dalle risate); non t. dal piangere.
  3. Limitarsi nel fare qualcosa, moderarsi.
    t. nel bere
    nel mangiare
  4. Mantenersi in una data condizione (+ compl. predicativo del sogg.).
    t. pronto
    al corrente
    t. a disposizione di qualcuno
  5. Mantenersi in una data posizione o in un dato luogo, restare (anche + compl. predicativo del sogg.).
    t. in disparte
    t. dritto
    in equilibrio
  6. Vivere in un luogo, dimorare: prov. loda il monte e tienti al piano.
  7. Reputarsi (+ compl. predicativo del sogg.).
    mi tengo onorato di questo incarico
  8. Attenersi, adeguarsi (+ a ).
    t. alle prescrizioni del medico
  9. Mantenersi in contatto prendendosi vicendevolmente una parte del corpo o degli indumenti (+ per ).
    camminare tenendosi per mano
    i due giocatori si tenevano per la maglietta
transitivo pronominale
  1. Far rimanere qualcuno in un dato rapporto nei propri confronti (+ compl. predicativo dell'ogg.).
    il sindaco è meglio tenerselo amico
    t. buono il principale
intransitivo pronominale
  1. Avere luogo, avvenire (spec. + in ).
    l'assemblea si terrà nell'aula magna

Lat. tenēre •sec. XIII.

Informazioni su tengo.

  • Lingue in cui tengo è usato:

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Rottura di sillaba di tengo in sillabe

ten-go

  • Consiste di 2 sillabe e 5 lettere.
  • tengo è una parola bisillabico, poiché ha due sillabe .

Parole che fanno rima con tengo.

Ricengo, Ticengo, Ardengo, Girardengo, maggengo, Avelengo, Bollengo, Bussolengo, camerlengo, Casalpusterlengo, Gossolengo, Gottolengo, Marlengo, Massalengo, Pozzolengo, Scurzolengo, silengo, Aramengo, ramengo, Brusnengo, invernengo, Martinengo, Offanengo, Olcenengo, Pettinengo, Pianengo, Pumenengo, Romanengo, Ternengo, Tonengo, spengo, arengo, Cellarengo, Ghislarengo, marengo, Morengo, Pastrengo, Pedrengo, Moransengo, appartengo, astengo, attengo, contengo, detengo, intrattengo, mantengo, m'intrattengo, ottengo, Quittengo, ritengo

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